LASONIL ANTIDOLORE*GEL120G 10% Visualizza ingrandito

LASONIL ANTIDOLORE*GEL120G 10%

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12,20 €

Farmacia Mambrini

Ulteriori informazioni

LASONIL ANTIDOLORE GEL 120 G 10%

TUBO DA 120 GRAMMI

Lasonil Antidolore è un farmaco sottoforma di gel indicato per il trattamento locale di contusioni, distorsioni, mialgie, strappi muscolari e torcicollo.
Lasonil appartiene alla famiglia dei farmaci anti-infiammatori non steroidei che hanno la funzione di alleviare il dolore e ridurre tutti i sintomi legati all’infiammazione. Al suo interno l’Ibuprofene e il sale di lisina.
Il mal di schiena è uno dei sintomi che può essere curato con Lasonil Antidolore ed è una delle sindromi più dolorose che coinvolge molte persone in tutto il mondo, e anche in Italia coinvolgendo circa 15 milioni. Nonostante sia un disturbo molto frequente è anche allo stesso tempo uno dei più sottovalutati.

Il mal di schiena colpisce soprattutto i soggetti dai 40 anni in su, ma i più giovani non ne sono esenti, in quanto a qualsiasi età è possibile avere dolori alla schiena di vario genere. Tra le principali cause del mal di schiena a tutte le età è la scorretta postura che si tiene durante l’arco della giornata: sui banchi di scuola, sulle scrivanie in ufficio, o stando in piedi per troppo tempo. Oppure il mal di schiena può essere causato da un trauma di tipo sportivo.
Anche l’aspetto psicologico incide molto sulla schiena in quanto lo stress ha un notevole impatto sul tono muscolare andando a generare delle contratture anche a livello della schiena.
Il mal di schiena maggiormente provato dalla popolazione è slegato da danni legati alle articolazioni, ai muscoli o a danni neurologici.

La prevenzione è la cura migliore per combattere il mal di schiena: deve essere quotidiana in quanto è fondamentale fare attenzione alle proprie abitudini per modificarle e migliorarle per il benessere della propria schiena.
Per questo ci sono delle regole giornaliere che è bene adottare per la propria schiena e la sua salute:

  • Camminare spesso, senza esagerare, fare dei brevi tratti ma più volte al giorno,
  • Evitare di utilizzare l’ascensore se possibili e preferire le scale per mantenere in movimento le gambe,
  • Cercare di non prendere colpi di freddo che possono bloccare la schiena,
  • Mettere ai piedi sempre delle scarpe comode,
  • Non trasportare pesi eccessivi, e nel caso di trasporto bilanciarli sempre sulle due braccia, senza essere bilanciati da una sola parte,
  • Se bisogna passare molte ore seduti utilizzare delle sedie rigide con i braccioli, e ricordarsi di mantenere la schiena appoggiata,
  • Se il lavoro richiede di stare seduti, fare delle brevi pause per alzarsi, se invece bisogna stare alzati per tanto è bene cambiare spesso la posizione,
  • Per il riposo notturno prendere dei materassi rigidi.

Modalità d’uso
Lasonil deve essere applicato con uno strato sottile sulla parte dolorante e massaggiare delicatamente fino a quando il gel non si è assorbito completamente. L’applicazione del gel deve essere ripetuta dalle due alle 4 volte al giorno.

Il medicinale deve essere usato per il periodo più breve possibile. Se i dolori non passano è bene rivolgersi al proprio medico di base.
Lavarsi accuratamente e in modo prolungato le mani dopo l’applicazione.

Indicazioni

Trattamento locale di contusioni, distorsioni, mialgie, strappi muscolari, torcicollo.

Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Per la possibilità di sensibilizzazione crociata, il medicinale non deve essere somministrato ai pazienti nei quali l’acido acetilsalicilico o altri farmaci antiinfiammatori non steroidei abbiano provocato asma, rinite, orticaria o altre manifestazioni allergiche. - Gravidanza. - Allattamento - Bambini e adolescenti di età inferiore a 14 anni.

Posologia

2-4 applicazioni al giorno sulla parte dolorante. I pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopra indicati. Applicare uno strato sottile di gel sulla parte da trattare con un leggero massaggio. Usare il medicinale per il periodo più breve possibile. Lavarsi accuratamente e in modo prolungato le mani dopo l’applicazione.

Avvertenze

È opportuno evitare l’applicazione di LASONIL ANTIDOLORE in corrispondenza di ferite aperte o lesioni della cute. L’uso di LASONIL ANTIDOLORE, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi, è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di LASONIL ANTIDOLORE deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. L’uso di LASONIL ANTIDOLORE, specie se prolungato, può dar luogo a fenomeni locali di sensibilizzazione: alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità interrompere il trattamento e adottare adeguate misure terapeutiche. Per evitare più gravi fenomeni di ipersensibilità o di fotosensibilizzazione, il paziente non deve esporsi alla luce solare diretta, compreso il solarium, durante il trattamento e nelle due settimane successive. In caso di reazione allergiche o di reazioni avverse di maggiore importanza (reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, quali dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica) è necessario sospendere immediatamente la terapia (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere a più alto rischio nelle prime fasi della terapia: l’insorgenza delle reazioni cutanee si verificano nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Non usare LASONIL ANTIDOLORE insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare più di un FANS per volta. Informazioni importanti su alcuni eccipienti di LASONIL ANTIDOLORE: il medicinale contiene sodio para-ossibenzoato di metile e sodio para-ossibenzoato di etile che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate).

Interazioni

L’esiguità dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive su possibili interazioni con altri farmaci per l’uso continuativo di ibuprofene; non sono stati riscontrate interazioni clinicamente rilevanti con l’uso occasionale dell’ibuprofene. Si tenga conto, in ogni caso, che Ibuprofene può aumentare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin.

Effetti Indesiderati

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Con alcuni farmaci antiinfiammatori non steroidei derivati dell’acido propionico ad uso locale o transdermico sono state segnalate reazioni cutanee con eritema, prurito, irritazione, sensazione di calore o bruciore e dermatiti da contatto. Sono stati segnalati anche alcuni casi di eruzioni bollose di varia gravità, includenti sindrome di Stevens Johnson, e necrolisi tossica epidermica (molto raramente). Sono possibili reazioni di fotosensibilità. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale e’ importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Sito web: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

Gravidanza

L’uso di LASONIL ANTIDOLORE è controindicato in gravidanza e nell’allattamento. L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post impianto e di mortalità embrione/fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organo genetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre • il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; • la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterini risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.