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VENOSMINE COMPRESSE 450MG

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450 MG COMPRESSE 20 COMPRESSE



Sintomi attribuibili ad insufficienza venosa; stati di fragilità capillare.

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12,30 €

Farmacia Mambrini

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DENOMINAZIONE

VENOSMINE

PRINCIPI ATTIVI

Una compressa contiene: Principio attivo: diosmina 450 mg. Una bustina contiene: Principio attivo: diosmina 450 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere il paragrafo 6.1.

ECCIPIENTI

VENOSMINE 450 mg compresse Macrogol 4000, magnesio stearato (E572), talco, silice colloidale anidra. VENOSMINE 450 mg polvere per sospensione orale Fruttosio, macrogol 4000, magnesio stearato (E572), amido di mais, essenza arancio dolce.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE

Sintomi attribuibili ad insufficienza venosa; stati di fragilità capillare.

CONTROINDICAZIONI/EFFET TI INDESIDERATI

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Gravidanza e allattamento.

POSOLOGIA

Una compressa oppure il contenuto di 1 bustina di VENOSMINE due volte al giorno, ad intervalli regolari, salvo diversa prescrizione medica. Modalità di somministrazione Compresse : deglutire la compressa con l’aiuto di una modesta quantità di acqua. Polvere per sospensione orale: disperdere, mediante agitazione, il contenuto di una bustina in poca acqua (circa metà bicchiere).

CONSERVAZIONE

Nessuna particolare precauzione per la conservazione.

AVVERTENZE

Non esistono particolari precauzioni sull’uso di VENOSMINE. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, non devono assumere questo medicinale. Tenere il medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.

INTERAZIONI

Finora non sono state rilevate particolari interazioni.

EFFETTI INDESIDERATI

Raramente l’uso di VENOSMINE alle dosi consigliate in terapia dà luogo ad effetti collaterali. Vengono comunque riportati rari casi di gastralgia, nausea, diarrea e vertigini, sempre di lieve entità e tali da non richiedere l’interruzione del trattamento.

SOVRADOSAGGIO

Non sono stati riportati casi di sovradosaggio.

GRAVIDANZA ED ALLATTAMENTO

La sicurezza del farmaco in gravidanza non è stata determinata, pertanto è opportuno non somministrare il medicinale durante la gravidanza.